GALLIA CUSALPINA – CLASSE

Regio VIII Aemilia, che includeva l’antico territorio cispadano della Gallia Cisalpina, oggi corrispondente alla regione emiliano-romagnola (o meglio ancora lombarda cispadana).

Popoli antichi

L’elmo celtico di Riolo Terme (Ravenna), ascrivibile ai Galli Senoni, fu ritrovato nelle acque del fiume Senio. Era usanza gallica quella di deporre nelle acque dei fiumi, a mo’ di offerte votive, spade e altri tipi di armi e armamenti. Il territorio romagnolo si forma storicamente dalla fusione di elementi italici, etruschi, gallici e romani ed è proprio grazie al dominio “romano” dei Bizantini che quella terra ebbe il suo nome storico, derivato da Romandiola, la “piccola Romània”. La Romagna vera e propria include la moderna subregione, l’Imolese, il nord delle Marche e alcuni territori appenninici residui della Toscana nordorientale; tuttavia le aree bolognese e ferrarese presentano ancor oggi un aspetto piuttosto ibrido a metà tra la vera e propria Lombardia etnica e le Romagne. Non a caso il fiume Panaro, che grossomodo separa il Modenese dal Bolognese, fu per lungo tempo un importante confine culturale tra terre di tradizione longobarda e bizantina, seppure unite dalla comunanza gallo-romana.

Lingoni (secondo Delamarre da una radice gallica ling che vale “saltare, balzare” e dunque “i saltatori”, vuoi per pratiche guerriere vuoi per pratiche religiose afferenti il culto di Lug, dio celtico solare) erano un’antica tribù gallica della Cisalpina, stanziata storicamente nell’area del Delta del Po, tra Boi e Senoni. Nel territorio ferrarese occupato in antico dai Lingoni possiamo trovare ancor oggi uno scampolo di quella che doveva essere la maestosa foresta planiziale che ricopriva in epoca antica la Pianura Padana: il Bosco della Mesola. Tra l’altro va anche ricordato che proprio tra odierne Emilia e Romagna trovavasi la famigerata (per Roma) Selva Litana, ove i Galli Boi tesero un agguato ad un grosso contingente romano massacrandolo.

Boi (da una radice celtica boio-, che potrebbe significare sia “vacca”, secondo Koch, che, “guerriero”, per Pokorny, similare a bogos, “devastatori, distruttori”) erano un’antica tribù gallica stanziatasi sia in Italia che nell’Europa centro-orientale (Boemia), a cui si deve il toponimo gallo-romano di Bologna Bononia, che sostituì l’etrusco Velzna (significante forse “terreno fertile” oppure “luogo fortificato”, sebbene VEL in etrusco stia per “sole”). I Boi occuparono buona parte dell’odierna Emilia liquidando gli Etruschi, e loro importanti reperti sono stati ritrovati nelle necropoli di Monte Bibele e di Monterenzio, nell’Appennino bolognese. Lo stanziamento gallico fu consistente anche nella Gallia Cispadana, dove si sovrappose a quello etrusco-italico e/o ligure. Con la conquista romana una parte dei Boi lasciò l’Italia, prendendo la via spontanea dell’emigrazione verso nordest.

I Friniati (latino Friniates, ma Briniates nei documenti antichi, probabilmente da una radice celtica *bren che indica un luogo scosceso, dirupato) erano un’antica tribù ligure stanziata nell’area appenninica modenese, da cui è derivato il nome del territorio storico del Frignano. In questo territorio si erge il Monte Cimone, il maggior rilievo dell’Appennino settentrionale.

Tra i territori dell’Oltrepò pavese e del Piacentino si trovavano gli Anamari, antico popolo ligure, o celto-ligure, strettamente imparentato con i Marici transpadani del Pavese (e il cui etimo potrebbe essere riconducibile alla radice celtica *mar che indica luogo paludoso o acquitrinoso). Nel territorio degli Anamari si trovava Clastidium (odierna Casteggio), ove nel 222 avanti Cristo i Romani distrussero l’esercito insubrico e dei mercenari transalpini gaesati, preludio alla più antica unificazione italiana. Tra la provincia di Piacenza e quella di Pavia sorge il suggestivo Lago di Trebecco.

Veleia, antica città romana dell’Appennino piacentino, sorgeva in pieno territorio degli antichi Liguri Veleiati (Veleiates o Ilvates, in latino) il cui etnonimo deriva da una radice affine al celtico *var, “acqua”, con classico suffisso etnico -ates, come per i Friniates modenesi. Anche il suffisso -eia potrebbe essere di origine celtica, come nel caso di Aquileia.