Sua Beatitunine Vladyka Basilio

CHIESA ORTODOSSA D’ITALIA

L’Eparchia di San Giulio è in piena comunione e collabora attivamente con la Chiesa Ortodossa d’Italia, fondata canonicamente nel 1993 da Sua Beatitudine Antonio e ora retta dal suo legittimo successore Vladyka Basilio, suo legittimo e unico successore.

La Chiesa Ortodossa non lascia ombra a dubbi, l’ex Arcivescovo di Firenze è unico vescovo canonicamente eletto nella Chiesa Ortodossa d’Italia. Sua Beatitudine Basilio, canonicamente consacrato nel febbraio il 1995 nel Patriarcato di Kiev, Vescovo elettore di Sua Santità il Patriarca Onorario Filarete, consacratore dell’Arcivescovo Volodymir di Classe e San Giulio e di Sua Eminenza il Metropolita Michail di Korsun della Chiesa ortodossa dell’Ucraina, in quando unico Vescovo rimasto nella Chiesa Ortodossa d’Italia, dopo la morte di Vladyka Antonio, divenne de facto Primate della Chiesa Ortodossa d’Italia. I canoni non lasciano alcun dubbio.

Il Vescovo Antonio De Rosso, di beata memoria, insieme ad alcuni sacerdoti e laici la ricostituì giuridicamente e canonicamente l’8/11/1991 con atto notarile registrato il 21/11/1991 al n°2972 degli Atti Pubblici in Latina. 

Il secondo Concilio Europeo della Metropolia Bulgara per l’Europa Centrale ed Occidentale con Atto prot. n°255 A del 23 dicembre 1993 ha accolto sotto la sua protezione ed in Comunione Sacramentale e di preghiere la Chiesa Ortodossa d’ Italia come Diocesi e il Vescovo Antonio come Vescovo di Ravenna e d’Italia.

Il 6 ottobre 1995 durante la sua sessione ordinaria, con Atto n°264, il Santo Sinodo del Patriarcato di Bulgaria, sotto la presidenza del patriarca Maxim, all’unanimità, ha posto definitivamente la Diocesi Autonoma di Ravenna ed Italia “sotto la protezione della Metropolia Bulgara per l’Europa Centrale ed Occidentale”.

Il 1° luglio 1997, con Decreto n°190, il Santo Sinodo del Patriarcato di Bulgaria, sotto la presidenza del patriarca Pimen, nella sua seduta plenaria ha concesso l’autonomia alla Chiesa Ortodossa          d’ Italia, che a quella data è presente su tutto il territorio nazionale con parrocchie e comunità.

In tale data il Vescovo Antonio De Rosso è stato elevato alla dignità di Metropolita col titolo di Metropolita di Ravenna e d’Italia della Chiesa Ortodossa in Italia. Egli è divenuto anche membro di diritto del Santo Sinodo del Patriarcato di Bulgaria.

La Chiesa Ortodossa in Italia con tale atto può reggersi nel suo interno con completa autonomia regolata da uno Statuto approvato dal Santo Sinodo stesso.  Pertanto essa può eleggere e consacrare i suoi vescovi.

Il 20 febbraio 2009 il Metropolita Antonio si è addormentato nel Signore, dopo lunga malattia, occupandosi della Chiesa sino all’ultimo.

 Il 10 gennaio 2009 è stata consacrata a L’Aquila a Cattedrale della Santa Croce, al termine di lunghi lavori di restauro che hanno interessato l’antico tempio, che è così diventato la nuova sede vescovile della Chiesa Ortodossa in Italia. Da tale data è stato conferito al Metropolita Antonio, con delibera del Santo Sinodo, anche il titolo di Arcivescovo di L’Aquila.

Il 16 marzo 2009 mons. Basilio Grillo Miceli è stato eletto nuovo Arcivescovo di Ravenna e di L’Aquila e Metropolita d’Italia.

Attualmente è Arcivescovo di tutto il Lazio e Metropolita Primate d’Italia.