EPARCHIA DI SAN GIULIO

Questa Eparchia è stata istituita nel 1995 dalla Chiesa Ortodossa Ucraina  – Patriarcato di Kiev – sotto il diretto Omoforion di Sua Santità il Patriarca Filaret. Dal 2018 il Patriarcato di Kiev ha ricevuto l’Autocefalia e il pieno riconoscimento dalle Chiese Ortodosse Canoniche, in primis da Sua Santità il Patriarca Ecumenico  di Costantinopoli Bartolomeo I. Il nuovo nome dell’Ex Patriarcato di Kiev è. CHIESA ORTODOSSA DELL’UCRAINA o semplicemente CHIESA ORTODOSSA UCRAINA.

L’EPARCHIA DELL’ISOLA DI SAN GIULIO È STATA ISTITUITA IN BASE AL DECRETO PATRIARCALE (ORA CHIESA ORTODOSSA UCRAINA – RETTA DA SUA BEATITUDINE IL METROPOLITA DI KIEV EPIFANIO), NEL NOVEMBRE 1995    E IL VESCOVO VOLODYMYR È STATO IL PRIMO VESCOVO AD OCCUPARE QUESTA CATTEDRA IL 19 DICEMBRE 1995.

STORIA E CRONOLOGIA DELL’EPARCHIA DI SAN GIULIO – CHIESA ORTODOSSA UCRAINA

22 ottobre 1995: Intronizzazione di Sua Santità il Patriarca Filarete (ora Patriarca Onorario)

27 novembre 1995 : Istituzione della diocesi di San Giulio con approvazione del Patriarca Filarete.

19 dicembre 1995 – Il Sinodo dell’UOC-KP nomina l’Archimandrita Volodymyr, vescovo dell’isola di San Giulio di Egina. L’ordinazione episcopale del vescovo Volodymir ha avuto luogo in Italia nella Cattedrale di Sant’Ambrogio del Patriarcato di Kiev.

Il vescovo Vladimir è nato a Milano nel 1962. Ha studiato Storia delle Antichità classiche e Storia e Diritto Bizantino presso l’Università di Genova.

Fu sempre molto legato alle figure del Metropolita Pitirim di Volokolomansk che conobbe personalmente a Milano e del Metropolita di Kiev Filarete – Patriarcato di Mosca.

Fin dalla giovanissima età, il futuro vescovo si innamorò della Chiesa Ortodossa e passò la sua adolescenza come fedele della Chiesa Russa del Patriarcato di Mosca dove venne battezzato con il mome di Roman.

Nel 1984, il giovane Roman (nome di battesimo ortodosso), fu tonsurato come Monaco assumendo il nome di Volodymir.

Successivamente ricevette la chirotesia per il lettorato e successivamente per l’Ipodiaconato.

Nel 1985 fu ordinato ierodiacono, quindi Ieromonaco (sacerdote e monaco).

Nel 1988 , il giovane Ieromonaco Padre Volodymir, passò nella giurisdizione della Chiesa ortodossa ucraina negli Stati Uniti, presieduta da Sua Beatitudine il Metropolita Mstyslav (Skrypnyk), il quale era in comunione con il Patriarca Ecumenico Demetrios I, dal quale riceveva il Santo Miron.

In seguito il Metropolita Mstyslav, trasferì la propria residenza in Ucraina e fu intronizzato come primo Patriarca di Kiev.

Padre Volodymir, nel seno del Patriarcato di Kiev (ora CHIESA ORTODOSSA UCRAINA) nel 1992 divenne Igumeno. Nel 1993 fu nominato Kathigumenos e nel 1995 fu elevato al grado di Archimandrita secondo l’usanza slava della Chiesa Ucraina Ortodossa.

Nel 1991, la Chiesa ortodossa ucraina, guidata da Sua Beatitudine Filaret, Metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina (Chiesa Autonoma dal Patriarcato di Mosca), fece appello ufficialmente al  Patriarcato di Mosca per ottenere l’Autocefalia. La lettera è stata firmata anche dal Metropolita Onofrio (attuale primate della chiesa Russa Ortodossa in Ucraina – Patriarcato di Mosca).

1993 – Il Vescovo Volodymir Romaniuk diviene secondo Patriarca di Kiev e di tutta la Rus’ Ucraina.

In questa fotografia vediamo il patriarca Volodymyr nel 1994, durante il soggiono di riposo nel Monastero di San Michele in Francia ( 1994 ) con il  Metropolita, del Patriarcato di Kiev (ora Chiesa Ucraina Ortodossa) Il Metropolita Vihilij, che fu uno dei tre vescovi consacratori su mandato Patriarcale del vescovo Volodymir di San Giulio (1995).

Il patriarca Volodymyr (Romaniuk) è deceduto per un quarto attacco cardiaco il 14 luglio 1995 . Nel corso dell’anno e nove mesi di patriarcato, Sua Santità Volodymyr ha trascorso quasi 7 mesi in ospedale. La sua salute è stata minata da 17 anni di prigionia nei campi moldavi e siberiani come dissidente sovietico. Mancavano 5 mesi al suo settantesimo compleanno quando lo colse un infarto improvviso.

Il funerale di Sua Santità il patriarca Volodymyr (Romanyuk) è stato tragico. Ci furono, scontri di piazza tra il governo filocomunista e filomoscovita e il corteo funebre.

L’Archimandrita Volodymir (ora Arcivescovo Volodymir) ha partecipato come delegato al Grande Sinodo dell’ottobre 1995 per le elezioni del nuovo Patriarca di Kiev Sua Santità Filarete. Dopo un mese, Archimandrita Vladimir, fu eletto vescovo di San Giulio di Egina, quindi nel dicembre del 1995 fu ordinato vescovo sotto la giurisdizione e l’Omoforion di Sua Santità il Patriarca Filarete e su consiglio diretto dello stesso (primo vescovo in assoluto ordinato sotto l’Omofor del Patriarca Filarete),

Come già accennato,  nell’ottobre 1995, l’Archimandrita Volodymyr è stato membro delegato ufficiale con diritto di voto all’elezione patriarcale. A quel tempo, fu eletto Patriarca di Kiev e di tutta l’Ucraina il Metropolita Filarete. Sua Santità Filarete, dedicò tutte le sue energie allo sviluppo della Chiesa ortodossa locale in Ucraina, che avrebbe dovuto unire tutti gli ortodossi nel seno della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Kiev. Un mese dopo, con il decreto del Patriarca Filaret di Kiev, con la partecipazione del Metropolita Evlohij (Patriarcato di Kiev), del Vescovo Vasylij (Patriarcato di Kiev) e del Metropolita Vihilij (Patriarcato di Kiev), l’Archimandrita Volodymyr venne consacrato Vescovo di San Giulio (il 19 dicembre 1995),  nella Cattedrale di Sant’Ambrogio  –  Patriarcato di Kiev.

Nel dicembre 1995, Vladyka Volodymir, viene elevato al rango di Arcisegretario del Santo Sinodo Eparchiale del Patriarcato di Kiev per l’Europa occidentale e Canada. Rimase Arcisegretario del Santo Sinodo fino al 1997.

12 maggio 1996  – Il vescovo Vladyka Volodymyr prese parte all’ordinazione episcopale in qualità di terzo vescovo consacrante, del Metropolita Mihail di Kursun (Chiesa Ortodossa Ucraina), nono Metropolita per dignità della Chiesa Canonica ucraina.

13 maggio  1996  – Il vescovo Volodymyr ricevette il titolo di Vescovo di San Giulio e Genova (Italia) e fu nominato Vescovo Residenziale del Patriarcato di Kiev.  Al titolo di Genova chiese di rinunciare subito in rispetto della sede prestigiosa presieduta da un vescovo romano cattolico.  Il vescovo Volodymir rimase nel suo alto ruolo di Arcisegretario del Santo Sinodo eparchiale dell’Europa Occidentale e del Canada (Chiesa Ucraina Ortodossa – Patriarcato di Kiev) fino al 20 Febbraio 1997, data della soppressione dello stesso per volere del Patriarca. Il 23 febbraio 1997 presentò le sue dimissioni ufficiali.

20 febbraio 1997  – Il Patriarcato di Kiev di Kiev, tolse unilateralmente dal Santo Sinodo il Metropolita Evlogij, senza destituire il Santo Sinodo dell’Arcidiocesi Ucraina Ortodossa dell’Europa Occidentale e del Canada – La nomina di Sua Eminenza il Metropolita Evlohij venne ritirata e quest’ultimo venne estromesso dal Santo Sinodo del Patriarcato di Kiev pur mantenendo il proprio titolo di Metropolita. ( Riviste dell’incontro del Santo Sinodo del 20 febbraio 1997). I vescovi dell’Europa occidentale (Vladyka Vasilij, Vladyka Volodymir e Vladyka Mihail),  continuarono a dipendere direttamente da Kiev  come Sinodo dell’Arcieparchia Ortodossa dell’Europa Occidentale e del Canada, pur mantenendo un forte margine di autonomia ed una propria linea apostolica derivante dalla ROCOR e non dalle ordinazioni del Patriarca Filarete.

Il Patriarca Filarete si dimenticò letteralmente di sciogliere il Santo Sinodo, che rimase canonicamente in vita attraverso i suoi componenti in diaspora.

Il 23 febbraio 1997 il Pleroma dell’Ortodossia, con a capo il Patriarca di Mosca, firma l’Anatema contro il Patriarca filarete. Dal 23 febbraio 1997 tutte le ordinazioni sacerdotali e le ordinazioni episcopali compiute da filarete ed in comunione con il Patriarca Filarete, secondo Mosca e secondo tutte le Chiese locali (anche Costantinopoli), risultano vuore e prive di grazia.

Secondo il Patriarcato di Kiev, ogni documento o decisione del cosiddetto “Sinodo di Milano” non agisce canonicamente in relazione al Patriarcato di Kiev e quindi in relazione all’attuale Chiesa Ortodossa Ucraina, poiché è stato creato completamente al di fuori della comunione canonica con la Chiesa Ucraina Ortodossa. Tutti i vescovi ordinati dal cosiddetto “Sinodo di Milano” dopo il 20 febbraio 1997 sono considerati non canonici secondo Kiev, senza alcun legame o relazione di sorta con la chiesa Ucraina prima del 1997 (anno dell’Anatema delle Chiese Ortodosse al Patriarca Filarete). Ma il fatto che il Metropolita di Milano crea una nuova struttura chiamata Metropolia di Aquileia con un Santo Sinodo nuovo e sganciato dalla volontà del Patriarca Volodimir, mette in crisi i vescovi dell’Arcidiocesi Ucraina, che fuggono in massa (chi verso OCA Patriarcato di Mosca, chi verso altre realtà). L’unico Vescovo a rimanere caparbiamente al proprio posto è l’Arcivescovo Volodymir.

Per questo motivo, il vescovo Volodymyr interruppe immediatamente la comunione con il Metropolita Evlohij (ora deceduto) 

Dalla Chiesa Ucraina Ortodossa, come si evince dai documenti sinodali, venne espulso solo il Metropolita Eulohij, mentre gli altri vescovi, quali l’Arcivescovo Vasyl, il vescovo Volodymyr, il vescovo Lavrentij e il vescovo Myhail, rimasero sotto la giurisdizione del Patriarcato di Kiev.

2003 : l’Arcivescovo Lazar (Puhalo) di Ottawa  del Sinodo Eparchiale dell’Europa Occidetale e Canada venne ricevuto nel Patriarcato di Mosca (dalla Chiesa ortodossa in America) senza ricevere nuove consacrazioni.

2003 : Anche il vescovo Barlaam Vancouver viene accettato come vescovo nella Chiesa ortodossa in America – Patriarcato di Mosca senza riconsacrazione o chirotesia.